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Articolo: LE PIETRE DELLE DEE

LE PIETRE DELLE DEE

LE PIETRE DELLE DEE

Fin dall'alba delle civiltà, l'essere umano ha proiettato la potenza del divino nelle gemme estratte dalla terra. Se per gli uomini le pietre erano simboli di rango, per le Dee della mitologia esse erano vere e proprie estensioni del loro potere: talismani capaci di governare le maree, accendere passioni o proteggere i guerrieri.
Ecco un viaggio tra i miti e le pietre che hanno adornato le divinità più potenti dell'antichità.

Venere (Afrodite) e la perla: Il Candore della Nascita

La dea della bellezza e dell'amore non poteva che essere legata alla perla. Secondo la leggenda, Afrodite nacque dalla schiuma del mare e le prime gocce d'acqua che scivolarono dal suo corpo si trasformarono in perle lucenti. Per Venere la perla rappresentava la purezza sensuale e la perfezione che nasce dal dolore (proprio come l'ostrica crea la gemma per difendersi). Indossare perle ancora oggi richiama quell'eleganza senza tempo e la capacità di sedurre con la grazia.

Iside e il Lapislazzulo: La Sapienza del Cielo

Per gli antichi Egizi, Iside era la dea della magia, della maternità e della resurrezione. La sua pietra d'elezione era il Lapislazzulo. Il blu profondo punteggiato di pirite dorata del lapislazzulo rappresentava il cielo stellato, dimora degli dei. Iside veniva spesso raffigurata con gioielli in questa pietra per simboleggiare il suo potere di vedere oltre il velo della morte. È la pietra della visione spirituale. Indossarla oggi significa onorare la propria intuizione e la propria forza interiore.

Artemide (Diana) e la Pietra di Luna: La Luce nel Buio

Dea della caccia, della natura selvaggia e della Luna, Artemide era protettrice delle donne e dei parti. La gemma a lei sacra era, naturalmente, la Pietra di Luna. Si credeva che i riflessi argentei della pietra fossero frammenti di luce lunare solidificata. Le sacerdotesse di Artemide la indossavano per connettersi ai cicli della natura e per ottenere protezione durante i viaggi notturni. Simboleggia il mistero femminile, la fertilità e il cambiamento. È la gemma perfetta per chi cerca equilibrio emotivo.

Atena e l'Occhio di Tigre (o la Civetta d'Oro)

La dea della saggezza e della strategia militare era spesso associata a pietre che favorissero la lucidità mentale. Sebbene l'oro fosse il metallo del suo scudo, le venivano attribuite gemme come l'Occhio di Tigre o il Crisoprasio. Atena non combatteva con la forza bruta, ma con la mente. Le pietre dai riflessi cangianti rappresentavano la sua capacità di vedere il pericolo prima che si manifestasse (la vista della civetta). Indossare pietre "solari" e protettive come queste richiama la capacità di prendere decisioni giuste sotto pressione.

Persefone e il Granato: Il Vincolo del Destino

Regina degli Inferi e dea della primavera, la storia di Persefone è legata indissolubilmente al colore rosso del Granato. Fu mangiando i chicchi di un melograno che Persefone rimase legata per sempre al regno dell'oltretomba. Il granato, che somiglia in modo impressionante ai semi di questo frutto, divenne il simbolo del suo ritorno ciclico sulla terra. È la pietra della rinascita e della passione tenace. Rappresenta la forza di chi sa attraversare l'oscurità per poi tornare a fiorire.
Indossare una di queste pietre non è solo una scelta estetica, ma un modo per connettersi a quegli archetipi di potere femminile che da millenni popolano il nostro immaginario.

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