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Artículo: Festival di Cannes 2026: dove il mito incontra il futuro

Festival di Cannes 2026: dove il mito incontra il futuro
Cinema

Festival di Cannes 2026: dove il mito incontra il futuro

Il Festival di Cannes 2026, giunto alla sua 79ª edizione, si conferma come uno degli eventi cardine del cinema globale, un luogo dove il fascino della tradizione dialoga con le audaci sfide tecnologiche di domani. Dal lontano 1946, la Croisette è il palcoscenico dove l’arte cinematografica trova il suo riconoscimento, sospesa tra visioni d'autore e l'eterno incanto del red carpet.


Visioni e Retroscena dell'Edizione 2026

In programma dal 12 al 23 maggio, l’edizione di quest’anno vanta un respiro profondamente internazionale, nonostante una partecipazione più discreta del cinema statunitense e l'assenza di titoli italiani in concorso. Il manifesto ufficiale rende un omaggio sofisticato a Susan Sarandon e Geena Davis, catturate in un istante senza tempo sul set di Thelma & Louise (1991).

A guidare la giuria della competizione principale troviamo, per la prima volta, il regista sudcoreano Park Chan-wook, già premiato a Cannes nel 2022 per la miglior regia con Decision To Leave. Durante l'apertura, la giuria non ha esitato ad affrontare temi di vibrante attualità, dal conflitto a Gaza alla censura, fino all'impatto dell'intelligenza artificiale.

Proprio l'innovazione è l'anima del Marché du Film 2026, che ha debuttato con summit d'avanguardia come l'AI for Talent e il Creator Economy, unendo i nuovi linguaggi digitali di TikTok e YouTube alla settima arte. Tra gli appuntamenti cult, la proiezione di mezzanotte dello storico Fast and Furious (2001) e il restauro in 4K de Il labirinto del fauno di Guillermo del Toro.


Le Icone: Charme e Regalità sulla Croisette

Il tappeto rosso è, come sempre, una parata di dive leggendarie. Tre presenze, in particolare, hanno saputo riscrivere il concetto di eleganza.

Joan Collins

A 92 anni, l'eterna Alexis Colby di Dynasty ha incantato i presenti con una bellezza radiosa. Il suo look è una lezione di stile: un trucco occhi rosa brillante coordinato alle labbra, capelli raccolti e gioielli d'alto artigianato. Ha sfilato in un abito "orchidea" total white dal design scultoreo, rifinito da lunghi guanti neri. Una vera regina.

Demi Moore

Impegnata quest'anno come membro della giuria, l’attrice ha portato un contributo profondo ai dibattiti inaugurali, sostenendo con fermezza la libertà dell'arte. Sulla passerella del Palais è apparsa divina in un abito a sirena scintillante, senza spalline, che ne esaltava la silhouette perfetta. A completare l'incanto, un collier a cinque giri di brillanti e capelli lunghissimi lasciati cadere morbidamente sulla schiena.

Jane Fonda

88 anni e un legame indissolubile con il Festival (Palma d’oro onoraria nel 2007). Ha scelto la sobria maestosità di un abito nero accollato, illuminato da una cascata di strass. Il pendente prezioso e la chioma argento le donavano un’aura magnetica e irresistibilmente chic.

In termini di stile e carisma queste tre “ragazze” non hanno proprio nulla da invidiare a nessuno, anzi, l’alterezza con cui sfoggiano la loro figura fa capire quanto la loro età sia motivo di vanto e di orgoglio. Semplicemente splendide.

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