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Article: 100 Anni di Marilyn

100 Anni di Marilyn

100 Anni di Marilyn

Il 1° giugno 2026 ha segnato il centenario della nascita di una donna che ha ridefinito le regole della seduzione, dello stile e della cultura pop: Marilyn Monroe. Nata a Los Angeles nel 1926 con il nome decisamente più ordinario di Norma Jeane Mortenson, questo anniversario non celebra soltanto la diva bionda per eccellenza, ma la stratega che, dietro il sorriso più studiato e magnetico del Novecento, ha plasmato con una disciplina feroce un’immagine destinata all'immortalità.

Il percorso che ha trasformato Norma Jeane nel mito globale che tutti conosciamo è stato il risultato di una determinazione d’acciaio e di una meticolosa, quasi scientifica, costruzione del personaggio.


Gli inizi: dalle tute da fabbrica alle copertine patinate

La scalata verso l'Olimpo di Hollywood inizia in un luogo insolito per un'icona glamour: tra i macchinari della Radioplane Company durante la Seconda Guerra Mondiale. È qui che il destino bussa alla sua porta. Notata da un fotografo, viene spinta verso la Blue Book Modeling Agency, dando il via alla metamorfosi del secolo. I capelli, originariamente castani, si tingono del biondo platino più famoso della storia e il nome muta nell'evocativo Marilyn Monroe. In questo capitolo giovanile, la modella impara a padroneggiare la luce, a sedurre l’obiettivo e a dimostrare quella dedizione maniacale che avrebbe caratterizzato ogni singolo fotogramma della sua intera carriera.


Gli abiti che hanno fatto la storia

Se Marilyn è diventata un'icona di stile intramontabile, lo deve a una serie di scelte sartoriali che hanno letteralmente squarciato lo schermo e ridefinito la moda globale. Dietro questa estetica impeccabile c'è lo zampino del leggendario costumista William Travilla, capace di esaltare le sue curve iconiche mantenendo una raffinatezza unica, senza mai scivolare nella volgarità. Ogni tessuto, ogni linea e ogni colore indossati dalla diva erano studiati per trasformare il corpo in un messaggio visivo di pura seduzione ed eleganza.

I look che l'hanno consegnata alla leggenda della moda sono vere e proprie pietre miliari del glamour:

  • Il Fardello della Femme Fatale in Niagara (1953): in questo thriller, lo stile di Marilyn viene usato come un vero e proprio "paesaggio emotivo". I suoi abiti sartoriali e la sua celebre camminata sinuosa la trasformano nell'incarnazione della sensualità più pericolosa e magnetica.
  • Il Trionfo Rosa Shocking in Gli uomini preferiscono le bionde (1953): il numero musicale Diamonds Are a Girl's Best Friend diventa la sintesi perfetta di seduzione ironica e intelligenza teatrale. Quel tubino rosa shocking in raso con maxi-fiocco sul retro, abbinato a guanti operistici e cascate di diamanti, è tuttora uno dei momenti fashion più copiati e iconici del cinema mondiale.
  • Il "Subway Dress" Bianco in Quando la moglie è in vacanza (1955): la scena dell'abito da cocktail bianco plissettato, sollevato dal vento della metropolitana di New York, crea l’immagine più riprodotta e imitata del secolo. Un pezzo di couture etereo che ha trasformato un semplice momento cinematografico in un monumento della cultura pop.
  • L'Abito "Happy Birthday" per JFK (1962): impossibile non citare il leggendario e scandaloso "naked dress" indossato per il compleanno del Presidente John F. Kennedy. Un abito in finissimo tulle color carne, interamente ricoperto da oltre seimila strass cuciti a mano dal designer Jean Louis su bozzetto di Bob Mackie. Un capo così aderente da doverle essere letteralmente cucito addosso, capace di brillare sotto i riflettori del Madison Square Garden e di entrare per sempre nella storia del costume e della cultura mondiale.

La Fragilità dietro il Platino

Prima di essere la "bionda esplosiva", Marilyn era solo una ragazza che a soli 16 anni aveva sposato James Dougherty per sfuggire a una vita complessa. Nonostante il successo planetario, cercherà per sempre una legittimazione artistica, rifugiandosi a New York per studiare all’Actors Studio e allontanarsi dagli stereotipi della diva senza spessore. Donna di straordinaria sensibilità civile e anticipatrice dei tempi, usò la sua enorme influenza mediatica per sostenere apertamente l'amica e cantante Ella Fitzgerald, quando il razzismo dell'epoca ne impediva l'esibizione nei club più esclusivi del Paese.

Una mente brillante e un'anima profondamente malinconica, la cui ultima casa a Fifth Helena Drive custodiva i segreti più intimi di una stella che ha regalato il sole e la spensieratezza al mondo intero, tenendo gelosamente per sé solo l'ombra. Buon compleanno, Marilyn: cento anni di insuperabile, eterno e divino splendore.

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