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Article: L'Oktoberfest e il fascino del Tracht tra storia, costume e stile contemporaneo

L'Oktoberfest e il fascino del Tracht tra storia, costume e stile contemporaneo
Artigianato

L'Oktoberfest e il fascino del Tracht tra storia, costume e stile contemporaneo

 

L’Oktoberfest di Monaco di Baviera è la festa della birra più famosa al mondo e un immenso fenomeno culturale che unisce tradizione, orgoglio locale e fascino d’altri tempi. L’evento si tiene annualmente a partire dal sabato successivo al 15 settembre fino alla prima domenica di ottobre e quest’anno si svolgerà da sabato 19 settembre a domenica 4 ottobre. Ogni anno l’area di Theresienwiese (chiamata dai locali la "Wiesn", ovvero il prato), si trasforma in un grande Luna Park animato da storici tendoni, attrazioni e un’atmosfera unica. Dietro ai grandi festeggiamenti che prendono il via tra la metà di settembre e i primi di ottobre si nasconde un patrimonio stilistico e culturale affascinante: quello del Tracht, l’abito tradizionale bavarese.


Le origini: dalle nozze reali ai sei storici birrifici

La storia dell’Oktoberfest inizia il 12 ottobre 1810 per celebrare il matrimonio tra il principe ereditario Ludovico di Baviera (futuro re Ludovico I) e la principessa Teresa di Sassonia-Hildburghausen. In onore della sposa, i cittadini furono invitati a una corsa di cavalli nei campi appena fuori le porte della città, battezzati per l’occasione Theresienwiese. Il successo fu tale che si decise di ripetere l’evento ogni anno. Nel tempo le corse hanno lasciato il posto ai tendoni dei sei storici birrifici di Monaco (Augustiner, Hacker-Pschorr, Hofbräu, Löwenbräu, Paulaner e Spaten-Franziskaner). L’inizio ufficiale viene scandito dal celebre rito nel tendone Schottenhamel, dove il Sindaco compie la prima spillatura al grido di "O'zapft is!" ("È stappata!").


Il Tracht: l'abito tradizionale che rifiuta l'omologazione

Per i bavaresi il Tracht non è un costume di Carnevale: è un abito formale, identitario ed estremamente rispettoso per la manifattura. I dettagli fanno la differenza tra un capo autentico e una caricatura economica in poliestere:

  • Per le donne, il Dirndl: composto da camicetta, corpetto rigido, gonna ampia e grembiule.
  • Per gli uomini, il Lederhosen: i tipici pantaloni in pelle di cervo o camoscio con bretelle e ricami finemente lavorati, abbinati alle classiche calzature Haferlschuh.

Il valore di questi capi risiede nei tessuti autentici — come cotone denso, lana e pelli morbide — ma soprattutto nella minuteria metallica: bottoni sbalzati, fibbie finemente incise, catene ornamentali e dettagli in ottone o metallo brunito che trasformano il capo in un pezzo di artigianato unico.


Il linguaggio segreto del fiocco

Un dettaglio di stile curioso e ricco di significato risiede nel modo in cui viene allacciato il fiocco del grembiule sul Dirndl: un vero e proprio "codice da decifrare" per comunicare il proprio stato sentimentale:

  • Nodo a sinistra: indica che chi lo indossa è single.
  • Nodo a destra: segnala che si è sposate o impegnate.
  • Nodo al centro sul retro: è riservato tradizionalmente a vedove o cameriere.

Gli errori da evitare: tra finto folklore e scivoloni di stile

Se desideri approcciarti a questo look — sia per un viaggio in Baviera che per trarre ispirazione nel tuo guardaroba quotidiano — ci sono alcuni scivoloni da evitare assolutamente per non compromettere l'eleganza del risultato:

  1. Il trabocchetto dei "costumi economici": i bavaresi riconoscono subito i completi in fibra sintetica o poliestere venduti a pochi euro. Rischiano di trasformare una tradizione secolare in un travestimento kitsch. Se partecipi all'evento, meglio optare per un noleggio di alta sartoria o indossare i propri abiti quotidiani arricchiti da dettagli giusti.
  2. Lunghezze e calzature sbagliate: un Dirndl autentico non è mai troppo corto (la lunghezza tradizionale arriva al ginocchio o alla caviglia). Evita di abbinarlo a sneaker sportive da ginnastica o tacchi a spillo aggressivi: meglio calzature in pelle con tacco basso o stivaletti puliti.
  3. Sbagliare la posizione del fiocco: come abbiamo visto, il fiocco del grembiule parla per te. Posizionarlo con superficialità rischia di inviare il messaggio sbagliato!
  4. L'effetto "troppo carico": nell'interpretazione quotidiana del Tracht Chic, l'errore opposto è indossare troppi elementi folk contemporaneamente. Non serve indossare corpetto, grembiule e calze lavorate insieme: ne basta un richiamo per dare personalità al look.

Come trovare nel Tracht Chic l'ispirazione per tutti i giorni

La chiave del successo del trend Tracht Chic sta proprio nel dosare i singoli dettagli e abbinarli con gusto al guardaroba urbano contemporaneo:

  • Focus sui metalli: scegliere spille dal sapore retrò, piastrine incise o bottoni lavorati da applicare sui revers di un blazer di lana o su un cardigan avvolgente.
  • Il contrasto tra texture: accostare i dettagli in metallo anticato e ottone galvanizzato alla morbidezza della maglieria autunnale, per dare tridimensionalità e carattere al look.
  • Accenti di valore: unire pezzi essenziali (come una camicia bianca o un denim sartoriale) a gioielli che richiamano le forme d'archivio e le lavorazioni manuali d'altri tempi.

Che abbiate in programma un viaggio a Monaco o semplicemente voglia di rinnovare il vostro stile autunnale, attingete da ogni cultura che custodisce un patrimonio, dettagli ed opportunità a cui ispirarvi. Cogliete sempre l'occasione per lasciarvi “guidare” dalla bellezza ovunque si trovi!

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