Article: Paris Fashion Week: Il Trionfo dell'Inverno 2026/27

Paris Fashion Week: Il Trionfo dell'Inverno 2026/27
Il sipario è calato su una Parigi che, ancora una volta, si conferma l'ombelico del mondo sartoriale. La settimana della moda ha appena consegnato alla storia le collezioni Autumn/Winter 2026-27, in un susseguirsi di visioni audaci e heritage riscoperto. Da Chanel a Louis Vuitton, passando per l’eccentricità di Vivienne Westwood e il green-chic di Stella McCartney, le passerelle non hanno solo presentato abiti, ma veri e propri manifesti culturali.
Front Row: Il Gotha delle Celebrity
In prima fila, il potere magnetico dei marchi ha radunato un parterre da urlo. Kate Moss ha incantato da Tom Ford, mentre il front row di Saint Laurent ha brillato grazie al fascino senza tempo di Michelle Pfeiffer, Isabella Ferrari ed Eva Herzigová. Da Dior, i riflettori sono stati tutti per una Charlize Theron scultorea in un total black d'ordinanza, seguita da Emily Ratajkowski e Paul Anthony Kelly (l’uomo del momento, acclamato volto di JFK Jr. nella serie cult Love Story). Ma il momento più iconico è stato da Stella McCartney: un Paul McCartney visibilmente orgoglioso che assiste, accanto alla regina della TV americana Oprah Winfrey, alla collezione della figlia.
Le Sfilate: Visioni d'Inverno
Chanel: Il Futuro è Metallo Su un pavimento di stelle e tra gru colorate dal sapore industriale, la Maison della doppia C ha osato. Il team creativo sposta l'asticella verso un'estetica futuristica: la vita diventa bassissima, i tessuti iconici si tingono di bagliori metallici e riflessi scintillanti. Un'esuberanza inedita che rompe la comfort zone pur mantenendo intatta quella leggerezza eterea che è il DNA di Chanel.

Louis Vuitton: Sublimazione Naturale Nicolas Ghesquière ha scelto un set di vette rigogliose per una collezione che celebra la forza degli elementi. Cappe voluminose, cappotti strutturati e cappelli da montagna dal design deciso definiscono una silhouette pronta a sfidare l'outdoor. "La natura è la più grande creatrice," ha dichiarato il designer. L'obiettivo? Non imitarla, ma elevarla a forma d'arte assoluta.

Hermes: Il Rigore del Crepuscolo Nelle luci soffuse di un tramonto parigino, la donna Hermès cammina con passo sicuro. I look giocano con il passaggio tra giorno e notte: materiali preziosi che mutano sfumatura a seconda della luce, esaltando una femminilità rigorosa, potente e profondamente consapevole.

Vivienne Westwood: Anarchia di Genere Lo spirito punk non muore mai. La sfilata è stata uno schiaffo estetico di rara potenza: i corsetti scultorei, marchio di fabbrica della pioniera dei movimenti punk degli anni ’70 e ’80, si sono intrecciati a gonne dai volumi sproporzionati e drappeggi drammatici. La sfrontatezza ha raggiunto l'apice con uomini su tacchi a spillo e reggicalze, in una celebrazione fluida che abbatte ogni confine di genere.

Stella McCartney: My Dad is a Rockstar In un maneggio, circondata da dieci magnifici cavalli neri e bianchi, Stella ha reso omaggio alle sue radici. La sfilata è un tributo alla madre Linda e al padre Paul (celebrato con l’ormai iconica canotta «My dad is a rockstar»). Il messaggio è chiaro: 100% cruelty-free. Solo materiali rigenerati per una collezione che oscilla tra il rigore del tailoring maschile e la morbidezza del grigio e del cammello. Etica e sensualità in simbiosi perfetta.

Victoria Beckham: Minimalismo Materico Alla Cité Internationale Universitaire de Paris, tra bagliori di candele, Victoria ha messo in scena un intimo "family affair". Con David in un impeccabile doppiopetto navy e la figlia Harper sempre più icona di grazia, la designer ha presentato una collezione giocata sui contrasti. Tailleur oversize antracite, trasparenze in nylon garzato e applicazioni floreali a coccarda. Un equilibrio magistrale tra la severità dei revers ripiegati e la poesia delle gonne a petalo.


