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Article: Royal Ascot 2026: bentornata Kate!

Royal Ascot 2026: bentornata Kate!

Royal Ascot 2026: bentornata Kate!

Se esiste un posto al mondo dove il protocollo reale e la pura follia stilistica si incontrano davanti a un calice di Pimm's, quel posto è l'ippodromo del Berkshire. Il Royal Ascot 2026 si avvia alla sua conclusione e, come ogni metà giugno, ci ha regalato una settimana memorabile di scommesse, stravaganze e, soprattutto, alta moda formato "testa".

L'edition di quest'anno non è una come le altre: proprio nel 2026 si celebra infatti il 200° anniversario di questa tradizione intramontabile. Royal Ascot non è semplicemente una competizione ippica, ma è considerato a tutti gli effetti il "gioiello della corona" delle corse di cavalli britanniche. Si tratta di un evento di cinque giorni che si svolge ogni anno a giugno presso l'ippodromo di Ascot, rappresentando un'istituzione nazionale di immenso valore economico, sociale e culturale. Per questo importantissimo compleanno, l'atmosfera è stata ancora più frizzante: l'evento ha reso omaggio al glamour teatrale degli anni '20 e '30, ma a far battere il cuore dei tabloid è stato soprattutto il ritorno più atteso dei reali inglesi.


Il raggio di sole di Kate e l'eleganza di Camilla

Inutile girarci intorno: i flash erano tutti per lei. Dopo la sua assenza nella scorsa edizione, il ritorno di Kate Middleton ad Ascot è stato il vero catalizzatore dell'evento. La Principessa del Galles ha letteralmente illuminato la pista optando per un look giallo vibrante, completato da un cappello scultoreo in tinta arricchito da dettagli geometrici e leggeri. Una scelta cromatica audace, solare, che urla "rinascita" da ogni singola cucitura.

Accanto a lei, la Regina Camilla ha mantenuto alto lo stendardo della tradizione rivisitata con un impeccabile total white. Il pezzo forte? Un cappello scultoreo color panna dominato da un maxi fiocco stilizzato, d’impatto ma elegantissimo, perfetto per il rigido protocollo del Royal Enclosure (dove, lo ricordiamo, le basi dei cappelli non possono misurare meno di 10 centimetri!).


L'invasione dei maxi-fiori 3D: i cappelli "Scultura"

Ma lasciamo per un attimo il palco reale, perché il vero spettacolo ad Ascot lo fanno gli ospiti. Quest'anno le classiche piume bon-ton hanno dovuto cedere il passo a una tendenza tridimensionale decisamente più audace: i maxi-fiori scultorei.

Abbiamo visto sfilare copricapi che sembravano veri e propri bouquet fluttuanti. Orchidee e peonie giganti in seta e sinamay hanno letteralmente avvolto i volti delle invitate, azzerando le tese dei cappelli per svilupparsi in spettacolari installazioni d'arte contemporanea. Accanto ai fiori, hanno dominato la scena le architetture di paglia: cappelli a "disco" e a "pillola" asimmetrici, decorati con intrecci geometrici di tulle che sfidavano la gravità.


Il tocco teatrale delle "Bright Young Things"

In linea con il tema retrò della stagione, moltissime invitate hanno liberato la propria vena surrealista, trasformando l'ippodromo in un palcoscenico teatrale. I look più eccentrici di questa edizione hanno visto:

  • Cilindri e velette fitte: Rivisitazioni al femminile del classico cilindro maschile, avvolti da velette a pois fittissime e abbinati ad abiti sartoriali dai colori saturi come il rosso papavero e il verde ottanio.
  • Piume ad "antenna": Sferzate rigide di piume che si allungavano verso l'alto come frecce, pensate per slanciare la figura e – ammettiamolo – farsi notare anche dalla parte opposta della pista.

Nelle aree meno restrittive dell'ippodromo, l'eccentricità britannica ha dato come sempre il meglio di sé, tra cappelli che ricreavano tazze da tè, bizzarre gabbie per uccelli decorate e audaci geometrie fluo.


Festeggiando i suoi primi due secoli di storia, il Royal Ascot si conferma non solo come l'appuntamento ippico più esclusivo del mondo, ma come la passerella a cielo aperto più divertente, controversa e affascinante dell'anno.

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