
San Valentino: perché il cuore è simbolo di amore?
Ti sei mai chiesto perché, per disegnare l'amore, tracciamo una forma che somiglia pochissimo all'organo reale che batte nel nostro petto? Certamente quando siamo innamorati il cuore batte forte, ma sapere perché il cuore stilizzato è probabilmente il simbolo più riconosciuto al mondo e la sua evoluzione da concetto anatomico a icona del romanticismo è certamente un viaggio affascinante che attraversa millenni.
Le origini: dal Silfio al Medioevo
Nell'antichità, la connessione tra cuore e sentimenti non era scontata. Gli Egizi credevano che il cuore fosse la sede dell'intelligenza e dell'anima e lo raffiguravano infatti come un piccolo vaso. La forma che usiamo oggi potrebbe avere origini botaniche che partono dall’antica Grecia e dall’Antica Roma: una delle teorie più accreditate riporta al Silfio, una pianta estinta che cresceva a Cirene (nell'attuale Libia). I suoi semi avevano esattamente la forma del "cuore" moderno ed era così preziosa come anticoncezionale e afrodisiaco da essere celebrata sulle monete.
Tuttavia, è nel Medioevo che il cuore diventa ufficialmente il vessillo dell'amore. I primi disegni "moderni" appaiono nei manoscritti del XIII secolo, legati a poeti come Petrarca e all’ideale dell’amor cortese che contribuirono a rendere il cuore l'emblema di una passione pura e spirituale. Inizialmente veniva raffigurato "a punta" verso l'alto, un esempio è l’allegoria della Carità di Giotto che porge il proprio cuore a Gesù tenendolo per la punta; solo nel XIV secolo, grazie anche al fatto che il cuore rosso con la scanalatura divenne uno dei semi standard delle carte da gioco, contribuendo alla diffusione globale della forma stilizzata, il cuore si ribalta e assume la tipica forma con l'incavo superiore, diventando il contenitore metaforico della passione.
La religione cristiana poi, con la diffusione dell’immagine del Sacro Cuore di Gesù, spesso circondato da spine e sormontato da fiamme, ha contribuito a consolidare il legame tra forma iconica e l’amore incondizionato.
Infine, nel XIX secolo, con la popolarità delle cartoline di San Valentino, il cuore divenne il simbolo per eccellenza dell'amore romantico. Nel 1977, il celebre logo "I ♥ NY" trasformò definitivamente il simbolo in una rappresentazione che sostituisce il verbo "amare”.
Il Cuore simboleggia l'amore in tutto il mondo?
Sebbene la globalizzazione abbia reso il cuore rosso uno standard ovunque (grazie anche all'esplosione delle emoji), la risposta è: non esattamente.
- In Occidente e Medio Oriente: La connessione è totale. Il cuore è il centro delle emozioni.
- In Estremo Oriente: Nelle culture tradizionali cinese e giapponese, il concetto di "cuore" (Xin in cinese) è spesso fuso con quello di "mente". L'amore non risiede solo nel petto, ma è un equilibrio tra pensiero e sentimento.
- Culture Africane: In alcune tradizioni subsahariane, è il fegato a essere considerato la sede delle emozioni profonde e del coraggio, poiché organo centrale per la vitalità.
Oggi, il cuore ha superato ogni barriera linguistica. Che sia inciso su un albero o inviato su WhatsApp, quel simbolo comunica istantaneamente ciò che le parole, a volte, non sanno dire.


