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Article: Sanremo 2026: Il Trionfo del Cristallo e del Nero. I Look e gli Stili della Prima Serata

Sanremo 2026: Il Trionfo del Cristallo e del Nero. I Look e gli  Stili della Prima Serata
Arisa Des Phemmes

Sanremo 2026: Il Trionfo del Cristallo e del Nero. I Look e gli Stili della Prima Serata

Il sipario dell'Ariston si è alzato ieri sera, martedì 24 febbraio 2026, inaugurando un’edizione di Sanremo che sembra voler riscrivere le regole dell’eleganza italiana. Tra ritorni iconici e sperimentazioni d’avanguardia, la prima serata è stata un inno alla manifattura d'eccellenza, dove l’abito non ha solo accompagnato la voce, ma ha raccontato una storia di devozione e bellezza.

L’Eterna Eleganza: Re Giorgio domina il Palco

Ad aprire le danze della grande moda è stata Laura Pausini, una vera regina del palco che ha scelto di affidarsi alla certezza scultorea di Giorgio Armani. La Pausini ha sfoggiato tre cambi d’abito che hanno tracciato un percorso visivo netto: due creazioni lunghe e scure, che giocavano con silhouette rigorose e tessuti profondi, per poi esplodere in un terzo look lungo e scintillante. Un abito chiaro con mantella trasparente ad impreziosirlo ancora di più che sembrava catturare ogni singolo raggio di luce della sala, confermando come il connubio tra Pausini e Armani sia ormai un canone di perfezione estetica.

Sempre fedele alla linea Armani, ma con un’attitudine più eterea, Levante ha incantato il pubblico in una creazione di Giorgio Armani caratterizzata da una scollatura profonda e una pioggia di cristalli argentati. Un look che fondeva la fragilità del vetro con la forza della sua presenza scenica, una vera "corazza luminosa".

Minimalismo vs Barocco: Le Sfide della Prima Serata

Se Malika Ayane ha portato sul palco il rigore intellettuale di Jil Sander con un abito nero dallo spacco centrale netto e grafico — una lezione di stile su come la sottrazione possa essere più potente dell'eccesso — Elettra Lamborghini ha scelto la strada opposta. Il suo look firmato Tony Ward Couture è stato un trionfo barocco: un corpetto ricco di ricami dorati abbinato a una gonna dallo spacco frontale audace. Il dettaglio che ha fatto la differenza? Una sottogonna trasparente impreziosita da applicazioni scintillanti che creavano un effetto ipnotico a ogni movimento.

Il Bianco in tutte le sue sfumature: Da Arisa a Maria Antonietta

Il bianco è stato il grande protagonista della serata, declinato in tre interpretazioni diametralmente opposte. Serena Brancale è apparsa statuaria in un abito bianco lungo con strascico e scollo all’americana: una scelta vincente che ha valorizzato un fisico perfetto, portando all'Ariston un'eleganza Hollywoodiana classica.

Di tutt'altra energia l’abito di Maria Antonietta che ha portato una ventata di freschezza primaverile e romantica. Il suo abito bianco corto, con maniche lunghe interamente ricoperte da margherite bianche tridimensionali, ha celebrato un look delicato, perfetto per chi ama uno stile ricercato ma sbarazzino.

Tuttavia, il vero capolavoro di puro lo abbiamo visto addosso ad Arisa. Il suo abito a colonna in seta firmato Des Phemmes era un concentrato di tecnica sartoriale: 1.300 gocce di cristallo applicate singolarmente a mano per un totale di 108 ore di ricamo manuale. Una vera e propria opera d'arte.

Rock, Pin-Up e Nostalgia Dark

Il palco è stato letteralmente incendiato dalle Bambole di Pezza. Il gruppo rock tutto al femminile ha presentato una "Rock Ballade" che vibrava non solo negli amplificatori, ma anche negli abiti. I loro look riflettevano perfettamente l'anima della band: un mix di grinta e femminilità che ha dato una scossa elettrica alla serata.

Sul fronte del nero d'autore, Patty Pravo ha dato una lezione di classe eterna indossando una creazione di Simone Folco. Un nero lungo, elegantissimo, con uno strascico luminoso che sembrava una scia di stelle sul tappeto dell'Ariston. Di tutt'altra natura la scelta di Mara Sattei, che ha optato per un abito drappeggiato in seta moiré della collezione Vivienne Westwood, portando quella firma punk-chic che solo la casa londinese sa regalare.

Infine, una ventata di ironia con Ditonellapiaga, che in DSquared2 ha reinterpretato lo stile pin-up in chiave moderna: gonna a palloncino con strascico, bustier a vista e una t-shirt stampata con il titolo del brano "Che fastidio!". Un look sfrontato, fresco, perfetto per chi vuole comunicare anche attraverso il contrasto tra l’alta sartoria e lo street style.

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