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Статья: Agatha Christie e l'arte segreta dei gioielli

Agatha Christie e l'arte segreta dei gioielli
Agatha Christie

Agatha Christie e l'arte segreta dei gioielli

Dagli scavi in Medio Oriente alle trame di Poirot: storia della Regina del Giallo e del suo profondo legame con le pietre dure, l'Art Déco e le storie custodite negli oggetti preziosi

Era il 15 settembre del 1890 quando in Inghilterra nacque una delle scrittrici di maggior successo di sempre. Parliamo proprio di lei, Agatha Christie, una mente brillante capace di produrre numerosi classici della letteratura poliziesca ma soprattutto di distinguersi per uno stile unico ed estremamente raffinato. Comprese infatti che il lettore ama essere ingannato e questa intuizione le permise di sviluppare un meccanismo narrativo perfetto, capace di tenerlo incollato alle pagine dall'inizio alla fine. Quando pensiamo ad Agatha Christie ci vengono in mente atmosfere londinesi un po' grigie, treni a vapore e salotti d'epoca; eppure, dietro a questa grande penna, si nascondeva una donna incredibilmente moderna, una viaggiatrice instancabile dotata di una sensibilità estetica fuori dal comune. Tra i suoi tanti interessi — come la passione per il surf — ce n'era uno particolarmente affascinante: l'amore per i gioielli. Per lei il gioiello non era un semplice dettaglio decorativo o un ostentato simbolo di ricchezza ma un oggetto vivo capace di custodire memoria e segreti.

Nei suoi capolavori, infatti, i preziosi diventano spesso il centro della trama: il movente economico o il mezzo per un inganno. Questa passione affonda le radici nella storia della sua famiglia: ereditò infatti dalla madre pezzi d'epoca straordinari, in particolare un anello e una spilla, e in seguito, grazie al matrimonio con l'archeologo Max Mallowan, venne a contatto con incredibili reperti della Mesopotamia. Pietre dure, perle d'acqua dolce e la lavorazione dell'oro antico influenzarono moltissimo il suo gusto, che seppe accostare con maestria allo stile Art Déco dell'epoca, caratterizzato da linee geometriche, contrasti cromatici e simmetrie rigorose. E così, nei suoi outfit amava indossare spille strutturate, medaglioni e parure che sembravano appartenere ad altre ere.


Aveva acquisito una competenza in materia di oreficeria e gemmologia così accurata da riflettersi direttamente nelle sue trame letterarie. Nei suoi gialli, infatti, i gioielli hanno sempre un ruolo da protagonisti e mai da comparse: pensiamo ad esempio al capolavoro Assassinio sul Nilo, dove l'intero ingranaggio del delitto ruota attorno al furto e alla sostituzione di una sfarzosa collana di perle appartenuta a una ricca ereditiera; o alle decine di altri racconti in cui una spilla d'epoca mal posizionata, un anello con sigillo o un cammeo d'antiquariato diventano gli indizi per tradire il colpevole, dimostrando come per la scrittrice l'osservazione del dettaglio materiale fosse lo specchio della psicologia dei personaggi.

Grazie alla sua capacità di intrecciare una passione personale al rigore della struttura poliziesca, Agatha Christie resta la Regina indiscussa del Giallo e, a cinquant'anni dalla sua scomparsa, continua ad incantare lettori di ogni generazione. Oggi che il mondo sta riscoprendo la bellezza delle creazioni artigianali, delle pietre e dei materiali lavorati e rifiniti a mano, lo stile della Signora del Mistero appare più attuale che mai.


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