Articolo: Il fenomeno "I sette mariti di Evelyn Hugo": perché tutti sui social ne sono ossessionati?

Il fenomeno "I sette mariti di Evelyn Hugo": perché tutti sui social ne sono ossessionati?
La trama prende il via ai giorni nostri, quando la leggendaria e reclusa diva cinematografica Evelyn Hugo, ormai ottantenne, decide finalmente di raccontare la verità sulla sua vita scandalosa e affascinante. Per farlo, però, esige una condizione bizzarra che lascia tutti senza parole: l'unica a poter scrivere la sua biografia dovrà essere Monique Grant, una giornalista semisconosciuta che lavora per una rivista di basso profilo e la cui vita personale e professionale è attualmente a un punto morto. Perché proprio lei? Questa è la domanda che fa da filo conduttore all'intera narrazione.
Da quel momento, il lettore viene catapultato insieme a Monique nell'appartamento di Evelyn a Manhattan nell'Upper East Side, dove la diva inizia a srotolare il nastro dei suoi ricordi, dagli anni Cinquanta fino al suo ritiro dalle scene negli anni Ottanta. Il racconto è diviso in sette parti, ognuna intitolata a uno dei sette uomini che Evelyn ha sposato nel corso della sua scalata al successo. Ma, come la stessa protagonista ci tiene a precisare fin dalle prime pagine, i mariti sono stati solo una facciata, un mezzo per ottenere potere, protezione o per nascondere segreti ben più grandi.
Il vero punto di forza del romanzo, che spiega il motivo per cui ha letteralmente stregato i social, è la complessità del personaggio di Evelyn Hugo. Non è l'eroina classica, specchiata e virtuosa; al contrario, Evelyn è spietata, calcolatrice, ambiziosa e disposta a tutto – davvero a tutto – pur di proteggere se stessa e le persone che ama. È un personaggio profondamente umano, pieno di sfumature grigie, che non chiede mai scusa per le suas scelte, anche le più discutibili.
Taylor Jenkins Reid è molto brava nel ricreare l'atmosfera fumosa, scintillante e profondamente ipocrita della Vecchia Hollywood, dove dietro i sorrisi da Oscar e i flash dei fotografi si consumavano drammi personali, amori clandestini e sacrifici dolorosi. La scrittura è talmente vivida e cinematografica che, durante la lettura, ci si dimentica che Evelyn Hugo non sia mai esistita storicamente: sembra di leggere la vera biografia di dive del calibro di Marilyn Monroe, Elizabeth Taylor o Ava Gardner.
Senza fare alcun tipo di spoiler, vi basti sapere che "I sette mariti di Evelyn Hugo" non è solo una storia di gossip, lustrini e matrimoni falliti. È un'indagine profonda sui concetti di amore, identità, rimpianto e sul prezzo altissimo che le donne di quel periodo storico dovevano pagare per essere padrone del proprio destino. E quando arriverete alle battute finali, capirete finalmente il legame segreto che unisce Evelyn e Monique, restando a bocca aperta. Preparate i fazzoletti: se i social ne piangono ancora oggi, un motivo c'è.
